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certe volte, tentazioni di passaggi. ovunque.

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Discussions (918)

 

stagioni.

cambio:un giorno dovrai riconoscermi, dirmi che sono io. e convincermi.mi sento l'autunno.

 

in combattimento

di questi pacchi che mi arrivano.pacchi di viveri come in guerra.e poi c'erano le scarpe, mischiate col pane. ma tutto in ordine nelle bustine.e una collana verde. di verto. come nel gioco della bottigliabugia o verità, premio e penitenza.essere un congegno differente. essere dotata di. munita.riconvertirmi come un'industria postbellica.

 

tempi normali

Sfortunato l'eroe nato In questa plaga dove il disco s'è incantato Dove i più bravi cuochi sono senza lavoro E il girarrosto del sindaco va Per conto suo, per inerzia. Non si fa carriera a avventurarsi Lancia in resta contro il drago, lui stesso rinsecchito in questi ultimi tempi Per mancanza d'azione a uno spessore di foglia: La storia ha..

 

una scossa.

imprevisto schiudi come una primaveraanche i semi più sterili.mi fa ribrezzo la terra fertile,perchè cova tutte le nascite e i tempi a venirei ghiacci, le potature.scosto la carne, come si scostano le tendee ho tessuti vitrei, slitto su solipsismi sbavatimale.al servizio dei rifiuti, del buonsenso e delle burrascheappaio placida come una vela tesama ..

 

diavolerie termiche.

nel palmo si liquefàin un miracolo che ricorre, ogni graffio.cancello a stento le scritture di destini scavati e seminati male.e non sei pioggia che cadasolo tensione di rette: intuizioni di tagli obliquiperpendicolari violente che specchiano tristi perdoni.io credevo portasse alla contentezzala sottrazione. che fosse l'osso, l'essenza.ma ora, diavol..

 

ordine del giorno.

copio l'immobilità del tempo. come stessimo allo specchio,io e lui: nessuno ha occhi per vedere.il tatto sente solo freddo.stasi ridicola e forte:resto con la schiena incollata alla superficiee non agito più neppure gli arti;scheletrica, essenziale sopravvivenza.quanti inutili sguardi:oggi eventuali. e poco varie.

 

saluto obliquo

di deserto e mare si fanno i castelli.di deserto e mare, i mostri:sogni e incubi accovacciati, languono in un amplesso baciano ogni apocalissee l'oscenità è altrove: ammiccante, volgare preghiera sfatta.ci aggiriamo fintoEsperti e disperati attraverso inganni precotti e monodosecalpestiamo strade tenere di falsi brillantinie siamo rampicanti parassit..

 

immobilità

aspetta come sedutaannoda ogni filo, la frangiain una treccia lenta nei millimetri.precipita il portamentoda tutte le mie scale; l'ipnosi prepara gli inverni, li sistema sbattendo stati d'animo e sete sbigottita.ho avuto tatto liquefattoora avanza tutto l'eccesso concavo dei vuoti;spazzo via dal cavalletto le odalische teneredisegno la movenza che mi..

 

le cose.

pure quando non si hanno regalano un turbamento a mezz'aria,che solletica sottopelle senza neppure inclinare le labbrao versare lacrime dagli occhi.parole pellegrine contano i fatti.__________Cose, sonoil caldo degli abbraccie il profumo dei ritorni.l'appartenenza senza scelta,il vuoto di un trampolino da cui non si salta.sono, il fiato che si spezza..

 

malattia

"Non bisogna infastidire il primario, il risultato è scritto sul foglio ormai da anni, ma non viene mostrato. Deve trattarsi di una "disarmonia". In tutta la città trapela qualcosa, tutti sostengono di aver letto o sentito "disarmonia", alcuni ci avevano già pensato. Ma la cosa non è resa pubblica da nessuna parte. Si piantano ancora più alberi, tutt..